Ebbene sì sono “razzista”

Ebbene sì sono “razzista”!!! Non dovete equivocare questa frase, ma capire quello che intendo. Infatti la mia discrimizione va tutta verso WUBI e le installazioni di Ubuntu fatte con questo. Mi si può chiedere: perchè ti da fastidio, wubi serve per “portare” più gente e fargli capire quanto è bello Ubuntu!!!… SBAGLIATO! Non è così per semplici motivi. Innanzitutto dobbiamo ricordarci che scegliere di usare un sistema GNU/Linux è una cosa importante e deve essere una scelta libera e ponderata, wubi non toglierà la libertà, ma toglie la ponderatezza. Prima di partizionare, un utente inesperto si documenta un minimo su come funziona il nuovo sistema operativo, su che cosa è un sistema operativo (almeno dovrebbe) e quindi quando si ritroverà di fronte un mondo nuovo e si ritroverà sì spaesato, ma già al corrente che avrebbe dovuto imparare delle nuove cose prima di “ritrovarsi”, e così mentre scopre tutte le bellezze del sistema (compiz, repository, il fatto che può personalizzare praticamente tutto, l’assenza di virus etc.) impara anche quelle piccole cose differenti. Invece leggere “WUBI ti permette di installare Ubuntu da Windows senza conoscenze particolari” fa sì che una marea di gente che non ha la più pallida idea di cosa sia un OS (pensano che Ubuntu sia un programma per Windows a questo punto) si installi Ubuntu senza informarsi, quindi questi possibili “nuovi utenti” appena vedono che gli .exe non si installano, il sistema spesso crasha o da problemi (sì con wubi il sistema da molto spesso più problemi) e magari si lamenta del fatto che tutti parlano bene di Ubuntu e invece non può neanche allargare la partizione a più di una decina di Gb, bhè tutti questi se ne andranno incazzati da Ubuntu ed inizieranno a fare cattiva pubblicità. è vero che qualcuno invece si è trovato bene anche con wubi e magari poi ha scelto di installare davvero Ubuntu, ma penso che questi appartengano alla categoria di “curiosi” (come me) che avrebbero installato lo stesso Ubuntu per provarlo, magari wubi ha solo velocizzato un attimo il processo….ma per pochi di questi che passano, tutti quelli disinformati (che magari non sanno neanche cos’è openoffice o ff e usano solo programmi crackati)  che non avrebbero mai provato Ubuntu prima (chi glielo fa fare di rinunciare ai crack in cambio di programmi gratis e legali) se non con wubi, e quindi si trovano malissimo col nuovo os ora hanno la possibilità di “provare” che Ubuntu fa schifo perchè loro lo hanno provato!!!E oltre a questi invece ci sono anche quelli che avrebbero provato ubuntu, ma ragionano così:”wubi è più comodo allora risparmiamo fatica, Ubuntu mi piace un sacco ma wubi da problemi”, quindi pensano che sia ubuntu a dare problemi e lo abbandonano!!! Se facciamo un due conti wubi non è proprio una gran bella cosa, infatti gente nel forum che ti parla di C: e D: non ha alba di cosa sia un sistema GNU/Linux, e purtroppo si vedono eccome nel forum ubuntu, ed è una delle cose per cui gli utenti di altre distro che non hanno questa “magica” funzione ci sfottono (giustamente)…. Insomma concludendo devo proprio dirlo WUBI mi ha stufato, mi hanno stufato tutti quegli utenti che chiedono delle cose banalissime che avrebbero dovuto sapere PRIMA di passare ad ubuntu, non puoi dare supporto in un forum tecnico e ritrovarti a spiegare che C: e D: sono partizioni Windows, quindi spiegare cos’è una partizione perchè non ti hanno capito, poi ripetere 3 volte e sentirti dire “è complicato sto obunto linus…” Io dico NO A WUBI!

Saluti a tutti.

28 Responses to “Ebbene sì sono “razzista””


  1. 1 pauldianno85 14 ottobre, 2008 alle 10:17 pm

    Anche io dico no a wubi, visita il mio blog e dimmi cosa ne pensi sinceramente perché vorrei aggiungerti nell’elenco dei miei amici, scrivi delle cose molto utili

  2. 2 deviantdark 14 ottobre, 2008 alle 11:34 pm

    Concordo appieno.
    Anche se si legge tra le righe uno sfogo malcelato.
    E concordo pure su quello😀

  3. 3 Sara 15 ottobre, 2008 alle 9:46 pm

    Sono d’accordo anche io.
    Wubi mi piace come idea perché permette di provare Ubuntu anche agli utenti con poca esperienza, però secondo me non è molto chiaro a questi utenti che quello che loro fanno non è un’installazione vera.
    Infatti è successo molte volte nel forum che solo dopo 10 post saltasse fuori che il sistema era stato installato con wubi. Sarebbe invece molto importante che chi ha scelto questo tipo di installazione lo specificasse fin da subito in modo che chi risponde si renda subito conto di cosa si sta parlando…

  4. 4 streetcross 16 ottobre, 2008 alle 12:10 pm

    Grazie a tutti per aver colto ciò che ho detto, è anche vero che era un piccolo sfogo, ma più che altro nella speranza che qualcuno legga il post prima di usare wubi, @Sara sono d’accordo, ma come detto già può essere una prova ulteriore, ma rimango dell’idea che dopo il live cd o una installazione virtuale, uno possa già decidere se installare o meno, e non si ritrova ad usare wubi e non capire perchè i consigli del forum non funzionano…
    @pauldianno85 ti ringrazio, ho letto il tuo blog e direi che è interessante, ti aggiungo al mio blogroll, se vuoi puoi aggiungere il mio blog al tuo. ciao🙂

  5. 5 bah 16 ottobre, 2008 alle 1:42 pm

    w wubi, lo uso da una vita e non mi ha mai sputtanato nulla, a differenza di grub e soci.

  6. 6 streetcross 16 ottobre, 2008 alle 2:07 pm

    @ bah, io uso grub da prima che esistesse wubi e non mi ha mai sputtanato niente perchè non sono impedito… ps deve essere bello un sistema operativo con 8Gb massimi di hard disk (8 o 10 non ricordo, comunque pochi), inoltre quando ti si impalla windows perdi anche ubuntu, gran bella cosa!!! complimenti, tu si che sei utilizzatore serio dell’open source …

    AHAHA

  7. 7 bah 17 ottobre, 2008 alle 3:46 pm

    street me ne frego di quello che dici, e’ grazie a gente come te che fa crociate sull’open che nessuno si e’ mai interessato di linux, vergognati!!!

  8. 8 streetcross 18 ottobre, 2008 alle 9:43 am

    bhè è grazie alla gente come te che GNU/Linux (ignorante) non ha dignità, si vede come un programma per windows, inoltre se grazie al tuo portentoso wubi la gente decide di passare a GNU/Linux o in questo caso semplicemente ad Ubuntu, come farà quando “sempre grazie a wubi” windows non esisterà più perchè wubi ha fatto mille proseliti?? AHAH Se non se in grado di fare una normale installazione (come fa ad incasinarti grub che è automatico) non vuole dire che wubi è meglio… LoL

  9. 9 bah 18 ottobre, 2008 alle 10:02 am

    ma zitto (sono maleducato e offendo senza dare valide motivazioni), e torna a compilare il kernel, che io nel frattempo mi gusto in un click ubuntu, (sono maleducato e offendo senza dare valide motivazioni)!! voi nerd linuxari sempre pronti prima a denigrare microsoft, poi appena si scopre qualcosa che puo’ aiutare linux a diffondersi diventate “puristi”…bah mi fa venire il voltastomaco!!! (autoaccusa che potrei condividere)

  10. 10 bah 18 ottobre, 2008 alle 10:02 am

    windows non esistera’ piu’??

    AHAHAHAHAHAHAHAH

  11. 11 streetcross 18 ottobre, 2008 alle 12:04 pm

    io so utilizzare xp vista e vari GNU/Linux, se te invece non sei in grado non è colpa di nessuno…p.s. tu non ti godi ubuntu perchè non sai neanche che voglia dire😀 AHAH al ps il mio kernel è quello di intrepid, non mi serve compilarlo… sei ignorante forte…bah guarda non c’è gusto a discutere con chi non sa che dire… non c’è neanche gusto neanche a discutere con uno che ha il nick che è una espressione di “non so che dire”… direi nick azzeccato… VAI CHE SEI FIGO!!!

  12. 12 tonywhite 19 ottobre, 2008 alle 9:28 pm

    Questo post mi sembra una petizione anti-wubi… mi piace ;D

    Se vuoi installare un O.S. devi avere almeno le conoscenze per installare e disinstallare Windows:si inizia così, sennò qualcuno non capirà mai se il sistema operativo è hardware o software (storia vera sull’informatica)

    Poi capirai che un altro O.S. non è per forza uguale a Windows, ma suprattutto che Ubuntu non si installa dentro Windows

  13. 13 Dayro 20 ottobre, 2008 alle 9:05 am

    Salve! Vorrei un attimo uscire dal coro! Secondo me Wubi è un’applicazione interessante. Quando, a suo tempo, provai per la prima volta Ubuntu, la possibilità di installarlo tramite Wubi non esisteva. Da vero niubbo, commisi l’errore di installare Ubuntu utilizzando l’intero hard disk, con la conseguente perdita di TUTTI i dati (ivi compreso Windows XP). Con Wubi non sarebbe successo. Forse l’errore di Wubi sta nel fatto di essere pubblicizzato come un’istallazione semplice e alternativa di Ubuntu, e non come un sistema sicuro per provare il SO completo (con la live, per esempio non puoi fare molte cose, tipo mantenere le impostazioni che le dai, e con una virtualizzazione, mi riferisco a virtualbox, non puoi usare i driver della tua scheda grafica, quindi nada effetti 3d ecc.).

  14. 14 streetcross 20 ottobre, 2008 alle 9:41 am

    @Dayro grazie di una risposta seria ed intelligente (chi non è d’accordo spesso pensa di avere il diritto di esprimersi come un cafone e senza argomentazioni) come però ho già detto prima di installare os ci vuole informazione, se tu avessi letto guide e fatto le cose con criterio non avresti perso niente (si può comunque recuperare) ma almeno si sei accorto (con una doccia fredda) della nuova situazione (se non leggi prima paghi e leggi dopo) e comunque come hai detto IL difetto di wubi è quello e ed grosso

  15. 15 Dayro 20 ottobre, 2008 alle 11:17 am

    @Streetcross: Grazie per la risposta! Vorrei però entrare un attimo nello specifico e prenderla anche abbastanza larga. Ad oggi, la maggioranza delle persone che possiedono un computer non sanno installare Windows. A molti che leggeranno questo post potrà sembrare assurdo, però è così. Si devono rivolgere a un tecnico/amico/parente per farlo. Per qualsiasi problema, richiamano l’amico. Ora, fino a 3 anni fa, anche io ero uno di questi (e 4 anni fa non sapevo neanche come accedere a internet). Ero così ignorante che non so neanche se il termine niubbo mi si addiceva. Però, grazie al cielo, faccio parte dell’umanità, e, come tutti gli appartenenti a questa specie, ho insite in me le caratteristiche che ci hanno portato a scendere dagli alberi ed ad usare i primi utensili: l’intelligenza e la curiosità. La curiosità è una bruttissima bestia. Quante volte abbiamo sbattuto la testa al muro ripetutamente dandoci degl’imbecilli per non aver dato retta alla ragione?.
    Ora, vorrei che ti mettessi nei panni di un utente dalle conoscenze medio/basse che, dopo Windows, scopre Ubuntu. Prova la livecd (magari, per sua sfortuna, gli funzionano pure gli effetti grafici). Appena la mente formula la parola GANZO! la (moltissima) curiosità prende il sopravvento della (pochissima) intelligenza e tanti saluti! Dove pensi che andrà a finire il puntatore del mouse? Sull’iconcina di firefox (E se poi non si collega? Rinuncia? Riavvia e rientra in Windows e fa una ricerchina?)? Oppure si dirigerà inesorabilmente sull’icona d’installazione?
    Sono pronto a scommettere che 4 volte su 10 parte l’installazione!!!
    Ora, dopo quasi un anno di Ubuntu, trovo la procedura grafica semplice e comoda, ma, ai tempi, ero nel panico. Partizione? Cos’è? dev/sda? Swap?
    Ci sono le guide sul forum, dirai tu. Se sai che il forum di ubuntu esiste (e se sai che “forum” non è solo un noto programma tv). Tutto questo lungo e tedioso discorso per dire solo che, a mio parere, wubi è un ottimo salvavita per coloro che non sanno usare il pc ma che potrebbero impararlo senza commettere errori madornali. Magari dovrebbe essere presentato in altro modo, tipo: prova ubuntu istallandolo come un’applicazione di windows senza ingrullire, poi magari ti informi come si fa e lo installi veramente.
    Mi scuso per l’eccessiva loquacità post!
    PS: A scanso di equivoci, vorrei specificare che, anche se mi riferisco in generale all’umanità, le mie considerazioni si basano su esperienze personali.

  16. 16 streetcross 20 ottobre, 2008 alle 1:14 pm

    @Dayro Dilungati quanto vuoi la discussione è ben accetta e ospitare diversi punti di vista è sempre bene, chi leggerà trarrà le sue conclusioni. Vedi quello che dici è anche sensato, ma purtroppo ci si deve sempre affacciare alla realtà e ammettere che chi installa Ubuntu come un programma Windows non porterà mai alla dignità i sistemi GNU/Linux (addirittura molti pensano che Ubuntu sia IL “Linus” quando invece non è neanche una delle distro con più storia) e quindi alla fine non so quanto c’è di effettivo guadagno (a chi interessa che qualcuno usi ubuntu come gioco?) E comunque è vero che un tempo si era troppo (ne siamo sicuri?) duri con RTFM, ma ora ci s svende per nulla… La cosa brutta è che Ubuntu sta prendendo piede nella mentalità dei principianti come IL Linux e questo wubi è artefice al 90% di questa colpa, infatti che altri sistemi operativi SCARSI vuoi che siano se non si installano in windows! (sembra assurdo ma come dici te per uno che non sa installare un os è un discorso che file) e quindi ammesso e non concesso che sia un bene per ubuntu resta un male per il mondo GNU/Linux che sempre più tende a sparire nell’immaginario soppiantato da Ubuntu (e nota bene io uso ubuntu come os principale ergo non è che faccio una crociata contro lo stesso)… semplicemente non sono d’accordo a rendere tutto sempre più facile e sciocco, per questo c’è windows che con tutti i difetti che ha fonda il suo successo nell’essere a prova di ebete. Se ubuntu continua per questa strada invece che fare successo andrà in declino, gli sviluppatori seri passeranno a distro più in linea con la filosofia GNU/Linux e si perderà un bel lavoro…se fai attenzione già oggi ubuntu è diverso dalle altre distro e tende ad essere più semplice (e talvolta a nascondere le cose), questo per attenersi alla sua filosofia di Linux for human beings

  17. 17 Dayro 20 ottobre, 2008 alle 2:44 pm

    Scusami…non ho capito un passaggio. Mi stai dicendo che Wubi va contro l’etica dell’opensource? Perchè? Perchè è un applicazione Windows? Non credo che tu voglia dire questo ( sennò ciao a tutti i programmi tipo openoffice, firefox ecc). Forse quello che vuoi farmi intendere è che Wubi spaccia Ubuntu per un’applicazione per win (e questo non è carino, lo so). Però, riflettendoci, non è un compromesso a cui si può scendere? Voglio dire, mi è capitato qualche giorno fa, di dover installare Ubuntu su un portatile di un parente. Alla mia domanda: Ti partiziono il disco o te lo installo in windows? la risposta è stata: Fai te, io non me ne intendo di queste cose. Mi ripeto : grande parte del popolo informatico sa a malapena come accedere a internet. E per noi che veniamo chiamati in causa per un’eventuale installazione, wubi è preziosissimo. Ti piace? ok, partizioniamo il disco ( o magari, brasiamo tutto). Non ti piace? Cancelliamo il tutto e ti tieni Win con i suoi pregi e difetti. Per quanto riguarda le altre distro non credo andranno a scomparire. Come ho cercato a sommi capi di spiegare, penso che l’appetito venga mangiando. Ho provato varie distro da quando sono entrato nel mondo gnu/linux: Tutte le principali Ubuntu based, Puppylinux, DSL, Slytaz. In questo momento ho deciso di fare il grande passo e installare mamma Debian (su virtualbox). E ci sono arrivato grazie a Ubuntu. Non vedo niente di male ad espandersi a macchia d’olio. Anzi! Penso che più utenti ci sono, meglio sia ( sennò che facciamo? Si parla tanto di opensource, software libero ecc, e poi creiamo una società chiusa e incomprensibile all’user comune?). Certo, c’è da supportare ( o sopportare?) i nuovi arrivati che brancolano nel buio, però non dirmi che non da soddisfazione aiutare dopo essere stati aiutati. E penso anche che più utenti usano Ubuntu, più questi verrà sviluppato. Le cose che mi preoccupano realmente sono le porcate che alcune compagnie (vedi Dell) combinano insieme alla nota casa delle Idee ( a pago) alle spalle del nostro amato gnu/linux. Ma questo è un’altro discorso…

    PS: Cosa intendi quando dici che Ubuntu nasconde le cose?

  18. 18 streetcross 20 ottobre, 2008 alle 3:58 pm

    no certo non intendo quello, intendo la seconda che hai detto… comunque è vero sì ma non tutti una volta installato un os poi si fanno di nuovo il mazzo per provare altre 10-20 distro… inoltre ribadisco bisogna passare con criterio, l’argomentazione prima li portiamo tutti qua meglio è è sbagliata, prima li istruiamo tutti e poi vedrai che correranno da soli!!!invece wubi salta l’istruzione, porta gente che non è preparata e puff.. più della metà torna indietro. Usa qualche distro tipo slack ma anche più “semplici” e ti accorgerai che ubuntu sta pericolosamente iniziando ad avvicinarsi alla visione di win su come si gestiscono le cose…ora non voglio dilungarmi su questo aspetto, ma chiedi ad un utente di altre che distro che abbia provato ubuntu cosa ne pensa della gestione di molte parti dell’os di ubuntu…

  19. 19 Dayro 20 ottobre, 2008 alle 4:24 pm

    Ehhh, conoscerli gli utenti delle altre distro! Qui si naviga in un mare di Win! Poi, per quanto mi riguarda, non è che conosca i sistemi Microsoft così bene (ho una partizione con su Vista che sta lì a fare la muffa!). Però mi hai incuriosito! Pongo a te le domande ( sono off topic, lo so, spero di non incorrere nella tua ira!): Cosa c’è che non convince in Ubuntu? Dov’è il pericolo?

  20. 20 streetcross 20 ottobre, 2008 alle 5:07 pm

    Ebbene si ora ti modero e ti banno😉 no è che non mi piace dilungarmi in discussioni, mi riferisco comunque al fatto che sempre più file di configurazione sono “nascosti” o lontani dagli occhi e per fare certe piccole modifiche che in distro standard richiedono 2 mosse in ubuntu devi smazzarti un po’ (e si va sempre peggio) per via che si tende ad usare il comportamento di windows (tenere tutto ciò che si può modificare alla larga dall’utente) ovviamente è ancora lontano anni luce da win (altrimenti avrei già migrato da un po, sto qui ad aspettare se devo tornare a debian o usare slack come primo os…) ma ogni distro peggiora un po’ (anche filosoficamente) …se ti capita chiedi a guiodic cosa ne pensa dell’evolvere di ubuntu…lui si che si spiega in maniera convincente🙂 (sa anche parlare molto meglio di me)

  21. 21 slot 21 ottobre, 2008 alle 3:22 pm

    Io sono uno di quelli che ha prima provato ubuntu con wubi e poi l’ha installato, soddisfattissimo!

  22. 22 darkfender 25 ottobre, 2008 alle 4:13 pm

    concordo…io quando ho provato ubuntu avevo iniziato con wubi… poi rende decisamente meglio partizione e grub…

  23. 23 Fabiano 30 ottobre, 2008 alle 12:58 pm

    Il tizio che si chiama “bah” fa ridere.

  24. 24 gian 21 maggio, 2009 alle 1:49 pm

    Salve, vorrei sapere se a parte tutti i pensieri sull’open source che stanno dietro wubi ci siano reali controindicazioni, tipo crash di sistema, sull’utilizzo di wubi per caricare il sistema operativo ubuntu e vorrei anche chiedervi dove il s.o linux è più diffuso: nei server o nei pc? e perchè?.

  25. 25 streetcross 22 maggio, 2009 alle 1:47 pm

    @gian certo, wubi installa su ntfs un filesystem che frammenta moltissimo (su windows vedi le defrag infinite che ovviamente non esistono sugli altri sistemi operativi…) quindi avrai rallentamenti col tempo e possibili crash, la velocità di base è più lenta di una vera ubuntu, alcuni bug danno problemi che su ubuntu non ci sono, inoltre appena hai problemi con win ti sei giocato wubi… linux è un kernel, il sistema operativo è GNU, che unito al kernel linux (non è l’unico) fa GNU/Linux😉 è molto più diffuso a livello server dove praticamente detiene il titolo di os più diffuso, tutti i maggiori siti girano su GNU/Linux BSD o Solaris, windows è davvero poco presente a livello server e solitamente solo per piccole cose, questo perchè per un server ci vuole un sistema solido, che non subisca crash e che non rallenti, che non sia vulnerabile da virus e sia difficilmente attaccabile… windows riesce ad illudere gli utonti a livello casalingo ma chi deve utilizzare il pc seriamente sa che non è il sistema operativo adatto…inoltre aggiungo che gnu/linux sta prendendo sempre più piede anche nel settore video editing/3d che fino a pochi anni fa era stradominato da macintosh, molti film di animazione di oggi sono fatti su GNU/Linux.

  26. 26 Danithebest11 16 ottobre, 2009 alle 1:19 pm

    Ciao streetcross…
    Condivido il tuo pensiero su wubi e anzi… non sai quanti problemi hanno i nuovi utenti con wubi (io uso linux mint e anche per questa, devo dire purtroppo, esiste una specie di wubi che fino ad ora ha dato più problemi lei di tutte le altre cose…)
    il mio notebook è abbastanza linux-friendly (già dalla prima installazione ho avuto i tasti a sfioramento, invece con xp mi sono dannato l’anima per prendere un programmino dell’HP e ancora non mi funzionava il tasto del wireless (quello che mi serviva di più ma purtroppo non si sente niente), ma certe cose le voglio scoprire (da intendere, io sono ancora “stupido” so usare solo un po’ la linea di comando, quindi distro come slack per ora non le voglio provare… prima mi ambiento un po’ e poi magari passo per ottimizzare la disto al notebook)…

  27. 27 streetcross 19 ottobre, 2009 alle 12:12 pm

    @Danithebest11 non è la distro a fare la differenza, non ti serve slack per diventare esperto l’importante è impegnarsi e capire come funziona il sistema, se si vuole imparare, poi l’unica differenza tra una slack e una mint è che mint possiede una marea di tool grafici utilissimi, slack no, però anche su mint puoi fare tutto a riga senza utilizzare i tool!🙂

  28. 28 extro 5 novembre, 2010 alle 2:33 pm

    Salve Streetcross, devo dire che sono in perfetta sintonia con quanto detto da bah, infatti stavo per non effettuare alcun post poiché le sue argomentazioni mi sembrano sufficienti. Vorrei aggiungere solo alcune riflessioni. La gente comune compra un computer, non per le sue infinite possibilità ma perché è bombardata da esperienze ed informazioni positive riguardanti il world wide web. Internet è oggi una “Killer Application” che fa comprare un PC al solo scopo di poter accedere ad internet. Lo so che parlare di strategie commerciali sembra fuori tema, ma tutto spero sarà chiaro nelle mie conclusioni. Perché un “oggetto” abbia successo nella diffusione di massa è necessario che lo si possa utilizzare facilmente, ovvero deve essere “user friendly”. Se l’oggetto serve solo per alcune persone specializzate invece può essere anche un meccanismo complicatissimo che richiede conoscenze estremamente precise e complesse (per esempio guidare uno space shuttle e avere una conoscenza approfondita di tutte le funzioni e dei dispositivi elettronici installati). Se i computer hanno un prezzo accessibile, se tutti possono avere un PC e grazie alla diffusione di massa, e la diffusione richiede oggetti le cui funzioni pericolose e complessità di funzionamento siano nascoste agli occhi degli utenti. Chi comprerebbe un automobile con 1000 comandi diversi per guidarla? Chi userebbe una TV con un telecomando con 200 pulsanti?
    Quindi a mio parere la diffusione di ubuntu (anche tramite wubi) è un ottima possibilità che apre le porte a utenti che non avrebbero avuto il coraggio di avvicinarsi a linux. Mentre chi si occupa di creare interfacce utente (anche per disro linux) deve cercare di rendere le funzionalità complesse a portata di click.
    Forse nessuno di quelli che usavano le schede perforate per programmare un computer avrebbero potuto sospettare la diffusione e la semplicità con cui si usa oggi un pc. Forse alcuni di quelli che hanno studiato il linguaggio C pensano che gli altri che non conoscono la logica booleana come lui siano tutti UTONTI, non sapendo che uno che scrive in assembler come se fosse la sua lingua natia pensa che quelli che usano dei semplici linguaggi di alto livello siano degli insulsi ignoranti, non sapendo che uno che scrive direttamente in binario….

    PS. So che non cambierai idea …ma forse col tempo …tra tanti anni …seguendo quella che è la strada evolutiva di Ubuntu penserai che è stata una fortuna (per la massa degli utenti o utonti) che i tuoi ragionamenti da purista non abbiano preso piede.


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