Molti utenti che fanno il passaggio da Windows a GNU/Linux si trovano davanti ad un mondo tutto nuovo per quel che riguarda l’installazione dei programmi. Di solito girano addirittura strane leggende sui programmi in GNU/Linux, l’ultimo windowsiano amico mio che ho sentito, quando gli ho detto che uso una distro GNU/Linux, mi fa: Ho sentito che in Linux ti devi installare i programmi a mano…
certo chiodi, martello, seghetto e ti fai il programma… L’installazione dei programmi è invece molto più facile in GNU/Linux, e per questo ora voglio fare un confronto tra i vari metodi di installazione dei due sistemi… Iniziamo con una particolarità di Ubuntu:
Aggiungi/rimuovi: Nel menù di Ubuntu c’è una voce aggiungi rimuovi, qui troviamo una sfilza di programmi che grosso modo copre il 75% del fabbisogno di programmi di un utente medio, si basa su synaptic (dopo vedremo) e praticamente è un gestore di pacchetti, in questo caso programmi per lo più. Per installare un programma basta selezionarlo, clikkare “applica” ed il programma scaricherà ed installerà il programma automaticamente; per rimuovere un programma basta deselzionarlo ed applicare.
Corrispettivo su Windows: nessuno. Google non è un gestore di pacchetti, e neanche cerca program+crak+keygen.exe in emule si può considerare una procedura similare…
Synaptic: uno dei gestori di pacchetti ad interfaccia grafica più diffusi, sfrutta apt e può gestire pacchetti di vari formati in base alla distro GNU/Linux su cui è installato, anche qui si cerca il pacchetto, programma, codec o libreria che sia, lo si seleziona e questo verrà scaricato ed installato in automatico; per disinstallare anche qui deselezionare il pacchetto e verrà rimosso in automatico. Con synaptic si arriva a coprire il 98% del fabbisogno di programmi di un utente medio. Esistono altri gestori il cui funzionamento è identico a quello di synaptic, un esempio è adept per l’ambiente grafico kde.
Corrispettivo su Windows: nessuno, no neanche yahoo non è un gestore di pacchetti…
APT: il cuore del gestore di pacchetti synaptic, funziona a riga di comando, se volete fare i nerd con gli amici o conoscete a memoria quello che volete è la soluzione più rapida, funziona in maniera molto semplice, lo si chiama e quindi si aggiunge l’opzione install per installare o remove per cancellare i programmi. Un esempio:
apt-get install nomeprogramma
apt-get remove nomeprogramma
i programmi vengono presi dai repository, ovvero degli archivi su server dove si trovano i programmi sempre aggiornati, in modo tale che se noi abbiamo un programma alla versione 1.5 e domani esce la 1.6, domani mi viene chiesto se aggiornare il programma (o pacchetto) in automatico! Esistono altri gestori di pacchetti, un esempio è YUM o Pacman. Il funzionamento è pressoché lo stesso ad esempio
yum install nomeprogramma
yum remove nomeprogramma
pacman -S nomeprogramma
pacman -R nomeprogramma
ovviamente possiamo aggiungere dei repository a nostro piacimento.
Corrispettivo su Windows: nessuno, no i torrent non sono da considerarsi dei repository…l’unico metodo per aggiornare è scaricare la nuova versione, disinstallare quella vecchia ed installare quella nuova.
Pacchetti precompilati:
.deb: Il pacchetto precompilato per le distribuzioni debian based. Alcuni programmi non ufficiali, in fase di sviluppo, o aggiornati recentemente possono essere trovati in .deb e installati dall’utente invece che dal gestore pacchetti. Per fare ciò ci sono 2 alternative: installare in maniera grafica o da terminale. Per la maniera grafica basta fare un doppio clik sul pacchetto e quindi installare. Per il terminale si usa dpkg con la semplice sintassi:
dpkg –install programma.deb
Per disinstallarli possiamo usare il nostro gestore di pacchetti, ora sarà elencato anche lì.
.rpm: Il pacchetto per le distro derivate da Red Hat. anche in questo caso un doppioclik può bastare, altrimenti da terminale
rpm -i programma.rpm
La rimozione può sempre essere affidata al gestore di pacchetti.
I pacchetti .deb e .rpm possono essere convertiti e quindi usati scambievolmente tra i due “rami” di distro, ad esempio col programma alien, esistono inoltre distro che usano semplici pacchetti .tgz, ad esempio slackware.
Corrispettivo su Windows: .exe Il classico eseguibile che però può essere sia un programma bello e buono che un installer, ci fai un doppioclik o lo selezioni da riga di comando (sì esiste anche in Windows, dovreste informarvi meglio…) e per rimuoverlo può essere presente una voce nel menù dove casualmente appare, oppure può (NON sempre) essere rimosso da rimozione programmi, o se non va nulla bisogna cancellare il programma installato in Programmi o Programs in base alla lingua del programma ed al caso e quindi rimuovere la voce nell’elenco. Come possiamo vedere non sembra un metodo tanto ordinato di fare le cose… Una volta esistevano i .com ora non si vedono, anzi probabilmente non li avete mai sentite, e mai li sentirete.
Installer generici: esistono inoltre degli installer compatibili con tutti i sistemi GNU/Linux, e generalmente vengono rilasciati da case sviluppatrici di software closed, si fanno 1 installer e lo danno in modo che vada dappertutto. Questi sono i .run .bin .package, ma esistono anche altri progetti in sviluppo, generalmente basta renderli eseguibili (proprietà->esegui) e doppioclikkarci, altrimenti avviarli da terminale, ad esempio
./programma.run
per disinstallare questi programmi viene fornito un altro eseguibile, anche su questo si doppioclikka o si avvia da terminale come sopra.
Corrispettivo per Windows: nessuno, c’è sempre e solo l’exe…non esistono “altri sistemi NT”
Sorgenti: essendo il mondo GNU/Linux (GNU in genere) open spesso si possono trovare codici sorgenti dei programmi, di solito vengono utilizzati da chi si diverte a studiare questi programmi, o se c’è un raro programma non disponibile già pacchettizzato. Per installare un programma così c’è un metodo molto semplice, che è la compilazione generica, se non è così viene sempre allegato un file su ulteriori comandi da dare. Ci si sposta nella cartella con i sorgenti da terminale:
./configure
make
make install
al posto del comando make install sulle distro debian-based si può usare checkinstall che crea un pacchetto .deb facilmente gestibile col gestore pacchetti.
Corrispettivo per Windows: anche su Windows si possono compilare i programmi open, ma ci vogliono dei compilatori non immediati come in GNU/Linux, e il modo per compilare e crearsi gli exe varia di molto. è comunque una pratica rarissima, l’utente medio non li ha mai visti “sti sorgenti”.
Traggo quindi le conclusioni: su GNU/Linux ci sono svariati modi per installare i programmi e tutti molto semplici, il metodo migliore è quello dei gestori di pacchetti, una vera chicca che rende l’installazione dei programmi Windows di serie B. I programmi possono essere infatti aggiornati in automatico, installati ed eliminati con un clik senza doverli cercare. Il massimo della comodità!!!
Ovviamente non ho parlato dei programmi multipiattaforma, quelli sono sempre gli stessi, ad esempio uno .jar che gira sia su GNU/Linux che su Windows, ma questi non sono comunque programmi molto importanti o diffusi rispetto agl altri.









Ciao!
Credo che tu ti sia dimenticato, nella tua interessante disamina, il .MSI: il microsoft windows installer!
Bhè è un programma aggiuntivo e praticamente sconosciuto, quindi non mi pare il caso di annoverarlo tra le “qualità” di windows, inoltre non ha propio un bel funzionamento
Un bel post! E anche un bel blog!
Da tempo cercavo qualcosa di interessante da leggere nella rete…
@Alberto ti ringrazio, è piacevole ricevere dei complimenti
Scusa la mia ignoranza in materia, ma sono un nuovo ubuntiano di 60′anni, pochissimo pratico. Girovagando su internet sono arrivato al sito Google Earth, e vi ho scaricato la nuova versione 5.0 x ubuntu, ma è in formato xx.bin -
Cliccandoci sopra 2 volte, mi dice che il mio compiuter non ha programmi acclusi per aprire i file di tipo xx.bin -
Come devo fare, visto che il terminale non so nemmeno dove si trova e come si usa! Non c’è nessuno tra i migliori programmatori di ubuntu, che sappia fare un mini-programmino che apra i file di qualsiasi tipo (Nagari cliccando un’icona e scrivendoci la locazione ed il nome del file) senza entrare nel terminale e scrivere quei strani termini chiari solo a voi programmer? Io credo che fino a che linux, ubuntu, ecc. possiederà il terminale, che resterà solo un giochino nuovo per programmat. ed universitari… non attaccherà mai come S.O. tra i media, ma resterà sempre un S.O.P. (System of Programmer), riservato agli addetti ai lavori! Guardate di eliminarlo sto antipatico TERMINALE!!! E poi Linux ed Ubuntu diventeranno universali! O lo volete solo x VOI????
Grazie x una eventuale risposta. Denti Mimmo.
Grazie per le preziose informazioni, mi stò approcciando ora al mondo GNU/LINUX, ottimo !
@Mimmo “tenercelo per noi” non è una cattiva idea
scherzo, il fatto è che alla gente non piace leggere, google earth è disponibile tramite i repo medibuntu in formato .deb installabile da synaptic, apt, dpkg o gdebi, inoltre basta cercare su google stesso “google earth .deb” per trovare guide, link e quello che vuoi, inoltre ti ricordo che google earth è un progetto PROPRIETARIO e quindi la colpa è loro che non rilasciano una versione in .deb o altro, quando chi possiede windows 64 bit si deve compilare i programmi che sono disponibili in .exe solo per la 32 bit nessuno da la colpa a microsoft o a windows… solo che le cose gratis sono così facili da disprezzare… il .bin si lancia da terminale solo se chi lo ha creato (ritorniamo al discorso proprietario) ha deciso così, altrimenti tutti gli eseguibili si lanciano anche con un semplice doppioclik… Aggiungo che la differenza tra “noi” e “gli altri” non sta nel fatto di essere programmatori (chi lo dice? io mica sono un programmatore!?!? mai scritto un programma in vita mia e soprattutto non ne sono capace…) è che “noi” sappiamo usare gli occhi per leggere, e google per cercare
ti ripeto, la colpa è di google per questo programma, non “nostra”.
@Ismaele non c’è di che
bella guida assolutamente cio che cercavo, complimenti e grazie!
Ciao, complimenti per il post ma hai dimenticato il più potente e personalizzabile dei gestori di pacchetti: Portage di Gentoo!
@ALessio grazie
@Dark Flash hai ragione, Portage è ottimo nel suo genere, due in uno
L’ho scoperta per caso e non ne farò più a meno.
Ho anche fatto i complimenti direttamente al Professore.
fatta bene questa giuda! ah! finalmente chiarezza! troppi altri siti in cui l’argomento viene trattato in modo sbrigativo o al contrario troppo dettagliatamente!=) questa è una perfetta prima infarinatura su tutto!
@ALBERTO beh grazie
sono nuova anche io , sono contenta di questo sito,
finalmente una breccia… mi sto’ guasrdando aggiungi e rimuovi ed ho scoperto un sacco di prg.
con tutti i termini informatichesi faccio un poco fatica ma non dispero graaaazzzzie!
chiaro, esauriente e convincente. complimenti!